Category Archives: Posizione

Solo la sicurezza può garantire la libertà – Sì alla legge sulle attività informative (LAIn)

La Società Svizzera degli Ufficiali è favorevole alla nuova legge sulle attività informative (LAIn) e raccomanda, per la votazione del prossimo 25 settembre 2016, di deporre nell’urna un convinto Sì alla LAIn. Infatti, possiamo esercitare le nostre libertà soltanto se è parimenti garantita la nostra sicurezza. Continue reading

La SSO élit nouveau président

Stefan-HolensteinA l’occasion de leur assemblée, qui s’est tenue à Coire, les délégués de la Société Suisse des Officiers (SSO) ont élu Colonel EMG Stefan Holenstein en tant que nouveau président de la SSO.
Pour le surplus ils rejettent à l’unanimité le rapport de politique de sécurité 2016 et prennent position au programme de stabilisation de la Confédération. En outre la SSO exige que l’armée dispose de CHF 5 mia. par an dès 2018 pour mener à bien la réforme DEVA.  Continue reading

La SSU approva una posizione ufficiale sull’esercito

medienmitteilung_schnittIn occasione dell’assemblea dei delegati tenutasi a Locarno gli ufficiali della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) hanno approvato all’unanimità una nuova posizione ufficiale sulla politica di sicurezza svizzera e sull’esercito e sul loro sviluppo. La SSU accoglie e appoggia esplicitamente anche le modifiche che il Consiglio degli Stati vuole apportare nella sessione primaverile al messaggio del Consiglio federale sull’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs). La SSU ha ribadito le sue richieste: un budget per l’esercito di CHF 5 miliardi per un ciclo di più anni, un effettivo regolamentare pari ad almeno 100 000 militi nonché il mantenimento dell’esercito di milizia sulla base dell’obbligo militare. Il brigadiere Denis Froidevaux è stato rieletto ai vertici della SSU: il suo mandato è stato prolungato di un altro anno.   Continue reading

Resolution der DV 2012

Bundesrat und Parlament sind verantwortlich für die Sicherheit des Landes. Die dafür notwendigen Massnahmen haben nicht nur auf finanziellen Überlegungen zu beruhen, sondern sind auf die nächsten 10 – 15 Jahre auszurichten. Es ist zu einem umfassenden Ansatz in der Sicherheitspolitik zurückzufinden. Dem Abbau im Bereich der kollektiven Sicherheit und namentlich bei der Armee ist ein Ende setzen. Bundesrat und Parlament haben den Angehörigen unserer Milizarmee die zur Auftragserfüllung nötigen Mittel zur Verfügung zu stellen. Es geht um deren Sicherheit und Glaubwürdigkeit, vor allem aber um die Zukunft unserer Armee und damit um unsere Unabhängigkeit und Freiheit. Die Schweizerische Offiziersgesellschaft wird sich in diesem Sinn weiterhin engagieren. Continue reading