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La SSU contro la direttiva UE sulle armi. Presa di posizione

Berna, 4 febbraio 2019. – In seguito alla conferenza dei Presidenti delle Società cantonali d’ufficiali e d’arma membri della SSU, avuta il 26 gennaio a Berna, la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) si esprime contro un inasprimento della legge Svizzera sulle Armi e di conseguenza contro la ripresa della direttiva UE sulle armi, sulla quale il Popolo si esprimerà in votazione popolare il 19. Maggio 2019.

La SSU si oppone pertanto ad un inasprimento della legge svizzera sulle armi. Non prende posto nel comitato di voto.
La SSU sosterrà per contro l’Associazione „Interessengemeinschaft Schiessen Schweiz (IGS)“ che ha lanciato il referendum, con un contributo finanziario.Inoltre la SSU lascia libertà alle proprie 40 organizzazioni associate, di impegnarsi nella campagna di voto nel modo che queste ritengano più opportuno.
Come più volte espresso dalla SSU, la direttiva UE sulle Armi manca l’obbiettivo,in quanto penalizza il possessore legale di armi e non limita il traffico pericoloso con armi illegali.Il diritto Svizzero sulle armi, liberale e favorevole al sistema di milizia, viene inultilmente limitato.La direttiva EU sulle armi non può essere ritenuta una misura persistente contro la minaccia terroristica in Svizzera.

Newsletter SSU II/18

Contenuto
1. Conclusione della grande riforma della SSU
2. Crescente importanza politica della SSU
3. Giornata centrale degli aspiranti a Bülach
4. Consigliera federale PPD Viola Amherd nuova responsabile del DDPS
5. Air2030 – avanti, marsch!
6. USEs, nonostante si sia sulla buona strada, crece il fabbisogno d‘agire
7. Procedura di consultazione legge sul servizio civile: come proseguire ?
8. Promozione delle donne nell’Esercito da prendere sul serio per favore
9. Assemblea dei delegati SSU del 16.03.2019 ad Einsiedeln SZ
10. Appuntamenti e ringraziamento

1. Conclusione della grande riforma della SSU
La riforma di vasta portata della SSU dura ormai da quasi due anni ed è composta da 4 progetti parziali, di cui 3 sono conclusi.
Abbiamo un nuovo e bene funzionante segretariato generale a Berna.
Le finanze sono completamente sanate ed il bilancio è rafforzato.
La Fondazione degli Ufficiali dell’Esercito Svizzero è completamente riorganizzata e pronta all’impiego operazionale.
Manca dunque soltanto l’ultimo progetto parziale, la nuova struttura ed organizzazione della SSU, circa la quale l’Assemblea dei Delegati della SSU del 16.03.2019 voterà una revisione degli statuti.
Siamo sulla buona strada, ritenuto che il Comitato direttivo della SSU ed anche le Società cantonali e d’arma degli ufficiali abbiano approvato all’unanimità la proposta dei nuovi statuti all’attenzione dell’Assemblea dei Delegati.
Le modifiche più importanti sono :

a. Riduzione del Comitato centrale della SSU a 14 membri definiti per funzionalità.
b. Più competenze e dunque più influsso per la conferenza dei presidenti, che avrà funzione di organo della SSU con competenza decisionale (finora solo organo con-sultativo).

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Newsletter SSU I/18

Contenuto :
1. Clausura SSU : analisi dell’agenda della politica di sicurezza
2. Consultazioni
3. Seconda cena ufficiale con il Capo del Esercito
4. Prospettive e date

1. Clausura della SSU : analisi dell’agenda della politica di sicurezza
Il 29./30. giugno 2018 il Comitato direttivo della SSU si è ritirato a Paudex (VD) sul Lago di Ginevra per la sua annuale clausura.
Nel dialogo con referenti di spicco esso ha trattato temi attuali della politica di sicurezza e dell’Esercito. Il Cdt C Dominique Andrey, consulente militare del capo del DDPS, il div Claude Meier, capo dello SM dell’Es, il col SMG Gérald Vernez, delegato DDPS per la difesa cyber nonché Christoph Hartmann, direttore della centrale esecutiva per il servizio civile nel DEFR, erano a disposizione del Comitato centrale, il quale ha verificato le posi-zioni relativamente ai seguenti temi :

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Risoluzione SSU per l’approvvigionamento dell’armamento

Comunicato stampa del 21 giugno 2018 

La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) considera un approvvigionamento dell’armamento effettivo ed efficiente indispensabile per un Esercito Svizzero di milizia credibile.
Per questo motivo la SSU si è già impegnata più volte nelle proprie prese di posizione a fa-vore di un’organizzazione di approvvigionamento (armasuisse) efficiente così come per una base dell’industria dell’armamento concorrenziale a livello internazionale e finalmente anche in grado di sopravvivere.
Lo sviluppo degli ultimi anni dimostra però che queste richieste sono state ampiamente di-sattese, al contrario : riduzioni di personale, carenze di capacità e conoscitive così come la mancanza di conoscenze specifiche e la permamente messa in discussione delle urgenti e necessarie risorse finanziarie per l’Esercito, tracciano nella realtà un altro quadro.

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Programma di armamento 2018 – Niente mezze misure!

Comunicato stampa del 1 giugno 2018 

Il Consiglio degli Stati ha approvato il 31 maggio 2018 il programma di armamento 2018. Con grande stupore la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU), prende atto delle obiezioni relative proprio alla spesa per l’acquisto di giubbotti antiproiettile per la protezione dei soldati e quadri del nostro Esercito di milizia. Infatti solamente la metà dei nostri militi deve poter beneficiare di tale equipaggiamento. La SSU si attende che il Consiglio Nazionale approvi il pieno credito per CHF 199 Mio. 

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Solo la sicurezza può garantire la libertà – Sì alla legge sulle attività informative (LAIn)

La Società Svizzera degli Ufficiali è favorevole alla nuova legge sulle attività informative (LAIn) e raccomanda, per la votazione del prossimo 25 settembre 2016, di deporre nell’urna un convinto Sì alla LAIn. Infatti, possiamo esercitare le nostre libertà soltanto se è parimenti garantita la nostra sicurezza. Continue reading

La SSO élit nouveau président

Stefan-HolensteinA l’occasion de leur assemblée, qui s’est tenue à Coire, les délégués de la Société Suisse des Officiers (SSO) ont élu Colonel EMG Stefan Holenstein en tant que nouveau président de la SSO.
Pour le surplus ils rejettent à l’unanimité le rapport de politique de sécurité 2016 et prennent position au programme de stabilisation de la Confédération. En outre la SSO exige que l’armée dispose de CHF 5 mia. par an dès 2018 pour mener à bien la réforme DEVA.  Continue reading