Archivi categoria: Comunicato

La SSU è dispiaciuta delle dimissioni anticipate del comandante di Corpo Philippe Rebord

Comunicato stampa

Berna, 4. aprile 2019 – La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) è dispiaciuta delle dimissioni a sorpresa ed anticipate del CdtC Philippe Rebord quale capo dell’Esercito (CEs). Essa lo ringrazia per la buona e mirata collaborazione negli scorsi 2 anni e 3 mesi, sempre caratterizzata da un rapporto di fiducia.

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La SSU prende sul serio la promozione della donna

Comunicato stampa

Einsiedeln, 16. Marzo 2019. – La nuova responsabile del DDPS, la Signora Consigliera federale Viola Amherd, ha approfittato della sua prima prima apparizione pubblica in occasione dell’Assemblea dei Delegati della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) di oggi sabato nella grande sala del monastero di Einsiedeln, per puntualizzare significato ed importanza della promozione della donna nell’Esercito.
La SSU chiede un reale e serio programma di promozione, onde potenziare sostanzialmente la quota femminile nell’Esercito, che da anni ristagna ad un livello basso e preoccupante dello 0.7% .

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La SSU contro la direttiva UE sulle armi. Presa di posizione

Berna, 4 febbraio 2019. – In seguito alla conferenza dei Presidenti delle Società cantonali d’ufficiali e d’arma membri della SSU, avuta il 26 gennaio a Berna, la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) si esprime contro un inasprimento della legge Svizzera sulle Armi e di conseguenza contro la ripresa della direttiva UE sulle armi, sulla quale il Popolo si esprimerà in votazione popolare il 19. Maggio 2019.

La SSU si oppone pertanto ad un inasprimento della legge svizzera sulle armi. Non prende posto nel comitato di voto.
La SSU sosterrà per contro l’Associazione „Interessengemeinschaft Schiessen Schweiz (IGS)“ che ha lanciato il referendum, con un contributo finanziario.Inoltre la SSU lascia libertà alle proprie 40 organizzazioni associate, di impegnarsi nella campagna di voto nel modo che queste ritengano più opportuno.
Come più volte espresso dalla SSU, la direttiva UE sulle Armi manca l’obbiettivo,in quanto penalizza il possessore legale di armi e non limita il traffico pericoloso con armi illegali.Il diritto Svizzero sulle armi, liberale e favorevole al sistema di milizia, viene inultilmente limitato.La direttiva EU sulle armi non può essere ritenuta una misura persistente contro la minaccia terroristica in Svizzera.

Newsletter SSU II/18

Contenuto
1. Conclusione della grande riforma della SSU
2. Crescente importanza politica della SSU
3. Giornata centrale degli aspiranti a Bülach
4. Consigliera federale PPD Viola Amherd nuova responsabile del DDPS
5. Air2030 – avanti, marsch!
6. USEs, nonostante si sia sulla buona strada, crece il fabbisogno d‘agire
7. Procedura di consultazione legge sul servizio civile: come proseguire ?
8. Promozione delle donne nell’Esercito da prendere sul serio per favore
9. Assemblea dei delegati SSU del 16.03.2019 ad Einsiedeln SZ
10. Appuntamenti e ringraziamento

1. Conclusione della grande riforma della SSU
La riforma di vasta portata della SSU dura ormai da quasi due anni ed è composta da 4 progetti parziali, di cui 3 sono conclusi.
Abbiamo un nuovo e bene funzionante segretariato generale a Berna.
Le finanze sono completamente sanate ed il bilancio è rafforzato.
La Fondazione degli Ufficiali dell’Esercito Svizzero è completamente riorganizzata e pronta all’impiego operazionale.
Manca dunque soltanto l’ultimo progetto parziale, la nuova struttura ed organizzazione della SSU, circa la quale l’Assemblea dei Delegati della SSU del 16.03.2019 voterà una revisione degli statuti.
Siamo sulla buona strada, ritenuto che il Comitato direttivo della SSU ed anche le Società cantonali e d’arma degli ufficiali abbiano approvato all’unanimità la proposta dei nuovi statuti all’attenzione dell’Assemblea dei Delegati.
Le modifiche più importanti sono :

a. Riduzione del Comitato centrale della SSU a 14 membri definiti per funzionalità.
b. Più competenze e dunque più influsso per la conferenza dei presidenti, che avrà funzione di organo della SSU con competenza decisionale (finora solo organo con-sultativo).

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Newsletter SSU I/18

Contenuto :
1. Clausura SSU : analisi dell’agenda della politica di sicurezza
2. Consultazioni
3. Seconda cena ufficiale con il Capo del Esercito
4. Prospettive e date

1. Clausura della SSU : analisi dell’agenda della politica di sicurezza
Il 29./30. giugno 2018 il Comitato direttivo della SSU si è ritirato a Paudex (VD) sul Lago di Ginevra per la sua annuale clausura.
Nel dialogo con referenti di spicco esso ha trattato temi attuali della politica di sicurezza e dell’Esercito. Il Cdt C Dominique Andrey, consulente militare del capo del DDPS, il div Claude Meier, capo dello SM dell’Es, il col SMG Gérald Vernez, delegato DDPS per la difesa cyber nonché Christoph Hartmann, direttore della centrale esecutiva per il servizio civile nel DEFR, erano a disposizione del Comitato centrale, il quale ha verificato le posi-zioni relativamente ai seguenti temi :

Per saperne di più

Programma di armamento 2018 – Niente mezze misure!

Comunicato stampa del 1 giugno 2018 

Il Consiglio degli Stati ha approvato il 31 maggio 2018 il programma di armamento 2018. Con grande stupore la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU), prende atto delle obiezioni relative proprio alla spesa per l’acquisto di giubbotti antiproiettile per la protezione dei soldati e quadri del nostro Esercito di milizia. Infatti solamente la metà dei nostri militi deve poter beneficiare di tale equipaggiamento. La SSU si attende che il Consiglio Nazionale approvi il pieno credito per CHF 199 Mio. 

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La Società Svizzera degli Ufficiali approva la decisione di pianificazione per la protezione dello spazio aereo

Berna, 9 marzo 2018 – La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) approva la decisione di pianificazione presa oggi dal Consiglio Federale relativa all’acquisizione di nuovi aeroplani da combattimento (NAC) e dei mezzi per la difesa terra-aria (DTA). La decisione non sorprende ed è praticabile. L’elettorato potrà pronunciarsi sulla decisione di principio del Consiglio Federale tramite il referendum facoltativo. In seguito la scelta del tipo d’aereo così come il loro numero deve restare di esclusiva competenza del Consiglio Federale.

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