Impiego „Corona“ – L’Esercito di milizia dimostra le proprie qualità !

Col SMG Stefan Holenstein, Presidente SSU

Sulla base della decisione del Consiglio Federale del 16.03.2020, l’Esercito ha mobilitato circa 3000 militi per il servizio di assistenza. Il Consiglio Federale può addirittura mobilitare fino a 8000 militi per il sostegno alle Autorità civili.
La SSU constata con soddisfazione: la mobilitazione parziale si è svolta in modo impeccabile ed il nostro Esercito di milizia ha finora adempiuto ai suoi compiti in modo encomiabile.

Una fine della diffusione del Coronavirus non è attualmente in vista, per cui le Autorità civili per mesi saranno dipendenti dall’aiuto dell’Esercito e della Protezione Civile. Al 31.03.2020 sono in servizio 1550 militi dell’Esercito, di cui 1000 nel settore della sanità a favore delle istituzioni sanitarie civili e 550 per la difesa delle ambasciate ed a sostegno del Corpo guardie di confine.
Quale mezzo della prima ora, abbiamo già in servizio le scuole reclute in ferma continuata ed i quadri professionisti. Alcune formazioni di milizia con elevata prontezza sono mobilitati e pure in impiego.

E‘ l’emergenza, non un esercizio
L’impiego Corona ci porta alla più grossa mobilitazione di truppe sin dalla seconda guerra mondiale. E‘ l’emergenza e non un eserczio. Il peso principale è chiaramente a favore delle istituzioni sanitarie civili, per le quali 4 battaglioni ospedale, cinque compagnie sanitarie ed in più la scuola reclute (SR) e d’ufficiali (SU) di Airolo sono a disposizione. L’Esercito si trova dunque confrontato con una prova di carattere storico, che ha finora gestito bene, secondo le sue massime: lottare, difendere ed aiutare.

Protezione della truppa quale sfida
A protezione della popolazione civile, l`‘Esercito deve assicurare 3 fattori: la propria capacità di condotta, di impiego e di resistenza. Una sfida particolare consiste per le truppe in impiego nella propria protezione. Nonostante l’istruzione avvenga solo all’aperto, parzialmente con maschere di protezione ed il rispetto e l’implementazione delle misure di igiene e di distanza sociale, a fine marzo 128 militi nelle SR in Ticino (sanità) e nella Svizzera romanda (fanteria) erano contagiati. Finora sono stati risparmiate dal contagio le truppe mobilitate secondo il nuovo sistema. Il mantenimento della salute della truppa, è un dovere ed essenziale per garantirne l’efficacia d’impiego.

Protezione civile esemplare
Accanto al nostro Esercito, anche la Protezione civile è in un grande impiego.
Circa 5000 astretti al servizio di protezione civile sostengono a fine marzo 2020 le istituzioni sanitarie civili, mentre altri contingenti si tengono pronti per un impiego possibile.
La competenza d’impiego per i militi di protezione civile che gestiscono ad esempio posti di triage davanti agli ospedali o aiutano nell’assistenza ambulante di pazienti, spetta ai Cantoni. La SSU riconosce l’elevata competenza dell’istruzione e la prontezza della Protezione Civile (vedi ASMZ 07/2018, pagina. 25) e chiede, non solo ora per Corona, una reintroduzione del servizio sanitario nella Protezione Civile, abolito nel 2004 .

Attivi nel servizio civile ritornano in servizio all‘Esercito
Nel corso della gestione della crisi Corona, si sono annunciati per un servizio con l‘Esercito, e ciò fa molto piacere, molti volontari, tra cui pure attivi nel servizio civile, I criteri per l’impiego sono: l’obbligo di prestare servizio militare, scuola reclute assolta, incorporazione e l’assenza di riserve circa il controllo di sicurezza relativo alle persone.
Molti di colori i quali prestano servizio civile, sono pronti a dare il loro contributo nel contesto del servizio di assistenza. La SSU riprende volontieri questo fatto in vista del dibattito sul servizio civile.

All’Esercito di milizia spetta il punteggio massimo
Non solo il personale sanitario, le organizzazioni di salvataggio ed il corpo insegnante garantiscono in queste settimane prestazioni eccezionali, ma pure i quadri e le forze d’impiego dell’Esercito. A tutti loro vogliamo dire grazie a nome della SSU. La forza e le qualità del nostro comprovato sistema di milizia sviluppano ora il loro effetto. Anche il Consiglio Federale dimostra, quale governo di concordanza e collegialità, la sua efficienza in caso di crisi.
L’analisi intermedia della situazione è dunque positiva, ma la crisi continua. Con solidarietà, autodisciplina, responsabilità personale e compattezza la sapremo gestire.


Campagna Air2030 sulla buona via
Nonostante, o piuttosto forse propria per Corona, il Comitato nazionale favorevole, sta lavorando con energia ed è bene in corsa. Manteniamo lo sguardo conseguentemente sulla strategia. La rete coperta a livello nazionale dei punti di riferimento prende forma ed è quasi pronta ad attivarsi. Anche la SSU e le sezioni cantonali d’ufficiali, hanno assunto in diversi cantoni ed in accordo con i partiti e le associazioni economiche, la gestione della campagna. La strategia è definitiva, il Pitch dell’agenzia è avvenuto. Il severo codice di condotta per la ricerca dei mezzi finanziari e lo sponsoring è stato approvato e varato. Ritenuto che l’Unione Svizzera delle Arti e Mestieri (USAM) non abbia approvato questo codice, è stato sospeso il suo statuto di membro nel Comitato nazionale.

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