Elezioni federali del 20 ottobre 2019: eleggiamo i candidati giusti !

Col SMG Stefan Holenstein, Presidente SSU
(RMSI – Numero 4, 2019)

Le elezioni federali del 20. ottobre 2019 saranno determinanti per il futuro del nostro Esercito. Solo la sicurezza garantisce stabilità e benessere per il nostro Paese anche in futuro. Assumiamo allora direttamente la nostra responsabilità e possibilità d’influenza, delegando personalità che ci convincano alla nuova Legislatura a Berna.

La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) è soddisfatta solo parzialmente delle prestazioni del Parlamento federale nella legislatura 2015-2019 che volge a termine.
Più volte abbiamo richiamato la mancanza di unità dei partiti borghesi circa la politica di sicurezza e relativa alle questioni rilevanti per il nostro Esercito (vedi in proposito ASMZ 09/2018, pagina 31). La SSU si attende dal nuovo Parlamento un impegno più sostanziale e compatto a favore della difesa, dell’obbligo generale di servizio e dell’Esercito di milizia in generale. Chiediamo più unità, chiarezza e disciplina e meno manovre tattiche di disturbo.

La politica partitica non è competenza della SSU
La SSU unisce gli Ufficiali di tutte le regioni del Paese e di tutti i colori politici.
La politica dei partiti non è competenza della nostra Società. Sosteniamo pertanto tutte le persone che si impegnano per il nostro Esercito di milizia e rappresentano in modo credibile le relative esigenze, indipendentemente dal sesso, dall’età, dal grado e dalla appartenenza politica.La SSU sottolinea pertanto l’importanza che il Parlamento federale riveste per rapporto al futuro della configurazione del nostro Esercito. In nessun altro Paese ovunque, il Legislativo ha un influsso così determinante sulla politica del Dipartimento della Difesa e sull’ulteriore sviluppo dell’Esercito (UsEs) come in Svizzera.

Aspettative della SSU ai candidati da eleggere
Dalle parlamentarie e dai parlamentari da eleggere, la SSU si attende un chiaro atteggiamento a favore del sistema di milizia e per un’implementazione di successo dell’UsEs. In relazione a queste premesse, chiediamo la sicurezza dell’alimentazione sufficiente di personale, basata sul principio dell’obbligo generale di servizio ancorato all’art. 58 della Costituzione Federale. Il servizio civile ha secondo la SSU una sua giustificazione quale servizio civile alternativo per ragioni di coscienza. Alle donne dobbiamo presentare in modo proattivo le possibilità rispettivamente i motivi e come esse possano e debbano prestare maggiormente servizio nell’Esercito.
Finalmente il budget per la difesa di annualmente al minimo CHF 5 Mrd. ed in aggiunta l’aumento del budget di 1.4% a partire dal 2021 deve essere garantito dalla politica. Questo costituisce la base per i futuri importanti progetti d’approvvigionamento determinanti per il nostro Esercito, quali il nuovo aeroplano da combattimento (NKF) e la difesa dello spazio aereo basata a terra (BODLUV) con un volume finanziario di almeno CHF 8 Mrd.La SSU si attende inoltre l’impegno a favore della sostituzione dei sistemi pesanti a terra ormai obsoleti per circa CHF 7 Mrd.

Supporto per la campagna a favore delle Società cantonali d’ufficiali e d‘arma
Il Comitato centrale della SSU ha elaborato in occasione della sua recente clausura, un questionario per le elezioni che mette a disposizione delle Società cantonali d’ufficiali e d’arma, quale supporto per le elezioni ed a verifica dei politici candidati favorevoli all’Esercito.
Come d’abitudine, la SSU lascia alle Società affiliate la libertà di esprimere raccomandazioni di voto per i propri cantoni o settori specialistici e di presentare candidati che meritino la nostra fiducia e dai quali ci attendiamo che mantengano, anche dopo l’elezione, le loro promesse pre-elettorali.

Ogni voto conta
Per noi tutti, la SSU, le sezioni cantonali d’ufficiali così come d’arma, è importante che il nuovo Parlamento sia un convinto assertore degli interessi dell’Esercito. La SSU con i suoi  20‘000 soci vuole e deve accompagnare intensamente i lavori del Parlamento di modo che le proprie richieste siano sostenute dalla politica con credibilità e competenza.Il primo passo in questa direzione è l’elezione di parlamentarie e parlamentari competenti che si impegnino per il nostro Esercito di milizia e di conseguenza siano pronti a garantire i mezzi materiali e finanziari. Ogni voto conta. Andiamo tutti alle urne il 20. ottobre 2019 e sosteniamo l’elezione dei candidati appropriati!


Nomina C Es sullo sfondo dell’autunno elettorale 2019
Come è noto, la SSU fissa al successore del Cdt C Philippe Rebord quale nuovo capo dell’Esercito un benchmark molto elevato.
Accanto ai requisiti da noi già comunicati (vedi ASMZ 05/2019, pagina 21) un nuovo criterio assume un’importanza particolare prima dell’autunno elettorale 2019.
Il nuovo C Es deve assolutamente disporre di spiccato flair e sensibilità politica.
E‘ richiesta dal punto di vista della SSU una personalità che dimostri polso e che sappia dialogare al medesimo livello con le politiche ed i politici del nuovo Parlamento, soprattutto ed in modo particolare che sappia esporre in modo comprensibile e credibile i temi relativi alla sicurezza nazionale e dell‘Esercito. Non è un compito facile. Attendiamo con piacere la proposta attesa per inizio settembre 2019 dalla responsabile del DPPS.

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