La Società Svizzera degli Ufficiali approva la decisione di pianificazione per la protezione dello spazio aereo

Berna, 9 marzo 2018 – La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) approva la decisione di pianificazione presa oggi dal Consiglio Federale relativa all’acquisizione di nuovi aeroplani da combattimento (NAC) e dei mezzi per la difesa terra-aria (DTA). La decisione non sorprende ed è praticabile. L’elettorato potrà pronunciarsi sulla decisione di principio del Consiglio Federale tramite il referendum facoltativo. In seguito la scelta del tipo d’aereo così come il loro numero deve restare di esclusiva competenza del Consiglio Federale.

La SSU avrebbe preferito che gli avversari della protezione dello spazio aereo avessero dovuto ricorrere all’iniziativa popolare. Essenziale a questo punto è che il decorso della decisione di pianificazione non pregiudichi e soprattutto non ritardi il normale processo di acquisizione. Per questa ragione il Parlamento dovrebbe far avanzare rapidamente il progetto e dare gli indirizzi affinché l’elettorato possa pronunciarsi in un referendum il più presto possibile. La SSU prenderà parte al processo di consultazione.

Volume finanziario giustificato

Per la SSU il conto della politica di sicurezza 2018 è presto fatto: senza nuovi aeroplani da combattimento ed il rinnovamento  della difesa terra-aria, l’Esercito perde la sua credibilità quale sistema globale, come sottolinea il col SMG Stefan Holenstein, Presidente della SSU.

I mezzi finanziari richiesti dal rinnovamento globale della difesa aerea integrata a protezione dello spazio aereo svizzero sono ingenti, ma giustificati sotto ogni punto di vista.  Gli 8 miliardi preventivati dal Consiglio Federale così come l’aumento del budget militare di 1.4% all’anno vanno nella giusta direzione.

La SSU approva questo quadro definito per la prima volta dal Consiglio Federale e s’impegnerà con energia e convinzione per una difesa aerea forte e indipendente.

Il fattore tempo è più importante del tipo d’aeroplano

Il rinnovamento delle forze aeree acquisisce a questo punto un’assoluta priorità nel programma d’armamento. Nuovi aerei da combattimento e di difesa aerea terra-aria non devono soltanto proteggere lo spazio aereo ma anche sostenere attivamente in modo efficiente le truppe a terra (carri, artiglieria, supporto alla condotta e logistica) grazie alle rispettive capacità. Il tutto viene ritenuto urgente in quanto a partire dall’anno 2025, oltre agli aeroplani da combattimento ed alla difesa aerea terra-aria, anche i sistemi d’arma pesanti basati a terra saranno oggetto di rinnovo o sostituzione. Altrimenti si corre il rischio di essere confrontati con una congestione nel programma d’armamento.

Per questa ragione è essenziale per la SSU che il processo, basato sulla decisione di pianificazione, non provochi inutili ritardi. Eventuali discussioni circa il tipo d’aereo ed il loro numero sono allo stadio attuale indesiderati e contro-produttivi: per questa ragione e altrimenti detto da evitare.

 

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