Riflessi dall’Assemblea dei Delegati SSU 2017

La novantina di delegati della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) riunitisi a Sion sabato 17 marzo 2017 durante i lavori assembleari hanno votato l’aumento della quota da CHF 10.– a CHF 15.–, accolto la Società Svizzera degli ufficiali delle formazioni di combattimento (VSOK) quale 40esima sezione, annunciato il documento programmatico sull’approvvigionamento degli armamenti.

Il 17 marzo 2017 si è svolto dello storico teatro nel centro di Sion l’annuale Assemblea dei Delegati della Società Svizzera degli Ufficiali. Presenti tra gli altri il Consigliere Federale Guy Parmelin, C Es cdt C Philippe Rebord nonché diversi rappresentati delle autorità politiche regionali, i lavori statutari si sono svolti sotto la conduzione del Presidente col SMG Stefan Hollestein, coadivato dai Vice Presidenti col SMG Markus Graf, ten col SMG Yannik Buttet e ten col Stefano Giedemann.

Aumento della quota annuale
Come già preannunciato nella edizione della RSMI 06.2016, uno dei temi statutari più significativi è stata la discussione riguardo l’aumento della quota annuale a favore della SSU. Oltre una quindicina gli interventi dalla sala, chi a favore come la Società Ticinese degli Ufficiali dell’aumento di CHF 10.— chi per un aumento per CHF 5.— e chi invece per nessun aumento. In sede di votazione ha però prevalso a larga maggioranza il compromesso, ovvero l’aumento da CHF 10.—a CHF 15.— così come proposto nell’ultima Conferenza dei Presidenti. Questa decisione, come preannunciato, comporterà comunque la continuazione delle attività già precedentemente intraprese riguardo una revisione ed ottimizzazione dell’organizzazione e dei costi di gestione della SSU, con particolare accento al Segretariato Centrale e alla Fondazione.

Documento programmatico sull’approvvigionamento degli armamenti
Già nella Posizione ufficiale sulla politica di sicurezza svizzera e sull’esercito la SSU ha ricordato l’importanza di un approvvigionamento efficace ed efficiente degli armamenti nazionali. Ha parimenti insistito sulla necessità di disporre a tal fine di uno strumento efficace, di poter contare su una base industriale corretta e di lungo termine in materia di armamenti e capace di far fronte alla concorrenza sul mercato internazionale. Lo sviluppo degli ultimi anni dimostra che queste esigenze sono ancora ben lontane dall’essere soddisfatte. Al contrario, la tendenza effettiva va piuttosto nella direzione opposta, ovvero verso una riduzione del personale, con carenze a livello di capacità e mancanza di conoscenze specialistiche come pure con la costante messa in discussione dei mezzi finanziari dell’esercito e indebolimento dell’industria degli armamenti. I recenti episodi riguardanti la questione dell’acquisto di aviogetti da combattimento e la sospensione del progetto DTA 2020 sono, non da ultimo, riconducibili a questi sviluppi negativi.

Pertanto la SSU ha inserito il tema dell’approvvigionamento degli armamenti e della relativa base industriale nella sua agenda strategica 2017 al fine di elaborare un documento programmatico. Questo documento si poggia su quattro pilastri:

  • una politica integrata nell’ambito della sicurezza, delle finanze, degli affari esteri e dell’economia;
  • un processo di pianificazione basato su elementi solidi e orientato ad uno sviluppo effettivo delle forze d’impiego;
  • un’applicazione conseguente della politica degli armamenti deliberata dal Consiglio federale nel 2010;
  • una costituzione di un’entità amministrativa con la responsabilità di compliance e controlling della politica degli armamenti così come proposta.

Tale documento che entra ora in consultazione finale fungerà da base di discussione per l’ottimizzazione dell’approvvigionamento degli armamenti e la garanzia di un’industria svizzera degli armamenti efficace. Ritenuto che in futuro (ovvero tra il 2020 e il 2030) a fronte delle ulteriori esigenze in termini – solo ad esempio – di completezza di equipaggiamenti, sostituzione parziali o totali di sistemi d’arma, saranno da attendersi ulteriori aumenti nell’ambito del budget globale per la sicurezza del Paese, queste proposte trovano ulteriori motivazioni e giustificazioni.

 

 

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